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martedì 24 settembre 2019

2019-2020  Tutto ciò che troverai al PROGRESSO
Via Vittorio Emanuele II n.135 Firenze

mercoledì 11 settembre 2019

L'ARCI Per promuovere e sostenere
diritti, solidarietà, cultura

“Più Cultura Meno Paura”, campagna con l’obiettivo di costruire insieme un Paese più libero dalle paure e dagli egoismi, per rilanciare l’idea che liberarsi dalle paure è possibile attraverso la solidarietà
“Mediterranea saving humans” campagna per sostenere la missione di monitoraggio per testimoniare e denunciare ciò che sta accadendo nel Mediterraneo centrale; 
L’Università di Strada, una rete di docenti e spazi associativi con l’obiettivo di informare, incuriosire e suscitare dibattito, magari anche negli spazi pubblici, per strada, nei mercati, 
“Welcoming Europe” iniziativa dei Cittadini Europei sulle politiche di immigrazione
“Sbilanciamoci!” iniziativa che ogni anno produce una “controfinanziaria” fortemente caratterizzata dall’obiettivo di ridurre le disuguaglianze sociali.

giovedì 14 marzo 2019

Venerdi 15 Marzo Per il futuro della terra

Venerdi 15 Marzo 
Per il futuro della terra



«System change, not climate change!»: con queste parole si chiudevano i lavori della società civile alla Cop22 e con le stesse parole gli studenti di tutto il pianeta stanno ora scendendo in piazza sempre più numerosi, per sfidare i decisori politici e i potenti della Terra ad agire per il futuro e dunque contro i cambiamenti climatici.
Il movimento lanciato da Greta Thunberg, sedicenne svedese che da più di un anno manifesta ogni venerdì davanti al parlamento di Stoccolma,  sta diventando globale e sempre più grande. Nel novembre del 2018 gli studenti australiani  hanno manifestato in massa e da allora quest’onda non ha fatto che ingrandirsi, con un primo climax l’8 dicembre quando Greta è intervenuta alla Cop23 dichiarando che i decisori «stavano agendo come dei bambini irresponsabili» e le strade di mezza Europa sono state invase dagli studenti e dai movimenti ambientalisti.
Il 15 marzo è convocato lo ‘sciopero climatico globale’. Ci si avvicina a colpi di Friday for future, ovvero manifestazioni e presidi in grande espansione in ogni parte del pianeta che si ripetono ogni venerdì. 
Venerdì 15 febbraio, ad un mese dal D-Day, sono state numerosissime le città coinvolte e va sottolineato come questo movimento sembra non rispondere del tutto alle classiche dinamiche a cui siamo abituati  visto che i presidi e le manifestazioni spontanee spuntano ovunque, dalle grandi città ai piccoli centri, in Europa ma anche negli Stati Uniti, Nigeria, Colombia, Giappone, Australia e in molte altre Nazioni. Anche in Italia il movimento cresce diffondendosi in maniera capillare e autorganizzata, con oltre 30 città coinvolte.
Di nuovo va posto l’accento sulla freschezza di questi accadimenti (a partire  dai 2000 partecipanti a Bolzano o dall’individuazione della scintilla locale nelle consulte degli studenti o ancora su Firenze, dove gli studenti hanno deciso di riunirsi una volta la settimana per preparare gli eventi a seguire).
L’Arci non può certo rimanere indifferente a tale movimento che rispecchia i valori della giustizia climatica che promuoviamo ormai da molti anni e di orizzontalità che non può che richiamare lo spirito del nostro associazionismo che nasce proprio dalla forza dei singoli che si uniscono per raggiungere obiettivi altrimenti irraggiungibili. Per questo motivo crediamo sia importante supportare e partecipare a questa mobilitazione, mettendo a disposizione degli studenti e delle studentesse le nostre sedi, i nostri circoli, dar loro ogni possibile appoggio perché possano esprimere fino in fondo questo protagonismo e possano diventare a tutti gli effetti uno di quei movimenti capaci di far cambiare il mondo come prima di loro chi protestava contro la guerra in Vietnam o l’Apartheid.


mercoledì 23 gennaio 2019


Altra cultura......






Huc pauci vestris adnavimus oris  quod genus hoc hominum? Quaeve hunc tam barbara morem permittit patria? Hospitio prohibemur harenae  bella cient primaque vetant consistere terra  Si genus humanum et mortalia temnitis arma, at sperare deos memores fandi atque nefandi.

(Virgilio Eneide Libro I 538-543)




In pochi a nuoto arrivammo qui sulle vostre spiagge
Ma che razza di uomini è questa?
Quale patria permette una norma cosi barbara 
che ci nega perfino l'ospitalità sulla sabbia, 
che ci dichiara guerra e ci vieta di posarci sulla vicina terra.
Se non nel genere umano e nella fraternità tra le braccia mortali  credete almeno negli Dei che hanno la memoria del giusto e dell'ingiusto.





giovedì 8 novembre 2018

Decreto sicurezza: una delle pagine più buie della storia repubblicana

L’approvazione del Decreto Legge Sicurezza e Immigrazione rappresenta una delle pagine più buie della storia repubblicana.
Il fatto che avvenga nell’anniversario dell’emanazione delle leggi razziali (1938 – 2018) e abbia contenuti esplicitamente razzisti e discriminatori lascia davvero attoniti di fronte ad un Paese ed una classe politica  che non sembra aver imparato nulla dalla sua storia.
Il ddl andrà alla Camera dei Deputati, dove è improbabile che subisca modifiche, anche se questo governo e questa maggioranza ci stanno abituando a una continua rincorsa al peggioramento delle regole democratiche.
Come abbiamo già detto al momento del varo del  Decreto Legge, si tratta di un vero e proprio  manifesto culturale propagandistico di matrice leghista, al quale gli alleati 5 Stelle si sono completamente adeguati, un provvedimento che trasuda cattiveria e che rappresenta un veleno micidiale per la nostra società.
Nel passaggio in Commissione Affari Costituzionali il testo ha subito modifiche, proposte dal relatore leghista e dal governo, che ne hanno peggiorato pesantemente l’impianto già anti costituzionale.
Il diritto d’asilo rischia di essere azzerato perché ogni richiedente asilo che arriva nel nostro Paese potrà essere accusato di presentare una domanda manifestamente infondata e quindi sottoposto a espulsione.
La cancellazione del titolo di soggiorno per ragioni umanitarie produrrà irregolarità, disagio  e conflitti.
L’accoglienza dei richiedenti asilo, ossia di persone che nella quasi totalità dei casi hanno subito torture e violenze, viene relegata dentro la logica del confinamento, con l’idea dei “campi”: grandi strutture private con nessun rapporto con le comunità locali e l’amministrazione pubblica, con un approccio totalmente assistenziale (alla faccia dei profughi che sfruttano la “generosità italiana”) e con regole che attraggono soggetti profit, senza alcuna attenzione alle persone e al territorio.
Un provvedimento che  verrà certamente censurato in gran parte dalla Corte Costituzionale e che otterrà palesemente l’effetto opposto a quello dichiarato.
Intanto però il Ministro della Propaganda ottiene il suo scopo: la costruzione del capro espiatorio: le persone di origine straniera, qualunque sia la loro condizione giuridica, vengono additate come colpevoli di tutti i mali del paese, a prescindere dal comportamento concreto,   per il solo fatto di esistere.
Una strategia che forse funziona sul piano del consenso alla Lega, ma che produrrà effetti devastanti sulla cultura dell’Italia, già molto preoccupante per la deriva razzista e xenofoba che si sta affermando da sud a nord.
L’ARCI sarà impegnata, come ha fatto già in questi mesi, a informare l’opinione pubblica sugli effetti negativi di questa legge e a contrastarla in tutte le sedi, anche in quelle giudiziarie, nonché attraverso iniziative e campagne politiche e culturali.

giovedì 7 giugno 2018

Testimonianze della Resistenza Toscana

I partigiani e gli ultimi resistenti raccontano le loro storie


Sabato 16 giugno ore 20 Apericena al Progresso (Firenze, via Vittorio Emanuele II n. 135) con Presentazione del Libro di Orlando Baroncelli "Testimonianze della Resitenza Toscana", alla presenza dell'autore, con interventi del Dr. Mirco Bianchi dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana e dell'attrice Silvia Giannini che proporrà alcuni brani del libro.
Introdurrà l'incontro il Dr. Dmitrij Palagi, dottorando in Storia all'Università di Firenze.
Seguirà la piece teatrale "Bella Ciao" della compagnia Teatro Insieme (di e con Tommaso Funicella)


giovedì 29 marzo 2018