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giovedì 14 marzo 2019

Venerdi 15 Marzo Per il futuro della terra

Venerdi 15 Marzo 
Per il futuro della terra



«System change, not climate change!»: con queste parole si chiudevano i lavori della società civile alla Cop22 e con le stesse parole gli studenti di tutto il pianeta stanno ora scendendo in piazza sempre più numerosi, per sfidare i decisori politici e i potenti della Terra ad agire per il futuro e dunque contro i cambiamenti climatici.
Il movimento lanciato da Greta Thunberg, sedicenne svedese che da più di un anno manifesta ogni venerdì davanti al parlamento di Stoccolma,  sta diventando globale e sempre più grande. Nel novembre del 2018 gli studenti australiani  hanno manifestato in massa e da allora quest’onda non ha fatto che ingrandirsi, con un primo climax l’8 dicembre quando Greta è intervenuta alla Cop23 dichiarando che i decisori «stavano agendo come dei bambini irresponsabili» e le strade di mezza Europa sono state invase dagli studenti e dai movimenti ambientalisti.
Il 15 marzo è convocato lo ‘sciopero climatico globale’. Ci si avvicina a colpi di Friday for future, ovvero manifestazioni e presidi in grande espansione in ogni parte del pianeta che si ripetono ogni venerdì. 
Venerdì 15 febbraio, ad un mese dal D-Day, sono state numerosissime le città coinvolte e va sottolineato come questo movimento sembra non rispondere del tutto alle classiche dinamiche a cui siamo abituati  visto che i presidi e le manifestazioni spontanee spuntano ovunque, dalle grandi città ai piccoli centri, in Europa ma anche negli Stati Uniti, Nigeria, Colombia, Giappone, Australia e in molte altre Nazioni. Anche in Italia il movimento cresce diffondendosi in maniera capillare e autorganizzata, con oltre 30 città coinvolte.
Di nuovo va posto l’accento sulla freschezza di questi accadimenti (a partire  dai 2000 partecipanti a Bolzano o dall’individuazione della scintilla locale nelle consulte degli studenti o ancora su Firenze, dove gli studenti hanno deciso di riunirsi una volta la settimana per preparare gli eventi a seguire).
L’Arci non può certo rimanere indifferente a tale movimento che rispecchia i valori della giustizia climatica che promuoviamo ormai da molti anni e di orizzontalità che non può che richiamare lo spirito del nostro associazionismo che nasce proprio dalla forza dei singoli che si uniscono per raggiungere obiettivi altrimenti irraggiungibili. Per questo motivo crediamo sia importante supportare e partecipare a questa mobilitazione, mettendo a disposizione degli studenti e delle studentesse le nostre sedi, i nostri circoli, dar loro ogni possibile appoggio perché possano esprimere fino in fondo questo protagonismo e possano diventare a tutti gli effetti uno di quei movimenti capaci di far cambiare il mondo come prima di loro chi protestava contro la guerra in Vietnam o l’Apartheid.


mercoledì 23 gennaio 2019


Altra cultura......






Huc pauci vestris adnavimus oris  quod genus hoc hominum? Quaeve hunc tam barbara morem permittit patria? Hospitio prohibemur harenae  bella cient primaque vetant consistere terra  Si genus humanum et mortalia temnitis arma, at sperare deos memores fandi atque nefandi.

(Virgilio Eneide Libro I 538-543)




In pochi a nuoto arrivammo qui sulle vostre spiagge
Ma che razza di uomini è questa?
Quale patria permette una norma cosi barbara 
che ci nega perfino l'ospitalità sulla sabbia, 
che ci dichiara guerra e ci vieta di posarci sulla vicina terra.
Se non nel genere umano e nella fraternità tra le braccia mortali  credete almeno negli Dei che hanno la memoria del giusto e dell'ingiusto.





giovedì 8 novembre 2018

Decreto sicurezza: una delle pagine più buie della storia repubblicana

L’approvazione del Decreto Legge Sicurezza e Immigrazione rappresenta una delle pagine più buie della storia repubblicana.
Il fatto che avvenga nell’anniversario dell’emanazione delle leggi razziali (1938 – 2018) e abbia contenuti esplicitamente razzisti e discriminatori lascia davvero attoniti di fronte ad un Paese ed una classe politica  che non sembra aver imparato nulla dalla sua storia.
Il ddl andrà alla Camera dei Deputati, dove è improbabile che subisca modifiche, anche se questo governo e questa maggioranza ci stanno abituando a una continua rincorsa al peggioramento delle regole democratiche.
Come abbiamo già detto al momento del varo del  Decreto Legge, si tratta di un vero e proprio  manifesto culturale propagandistico di matrice leghista, al quale gli alleati 5 Stelle si sono completamente adeguati, un provvedimento che trasuda cattiveria e che rappresenta un veleno micidiale per la nostra società.
Nel passaggio in Commissione Affari Costituzionali il testo ha subito modifiche, proposte dal relatore leghista e dal governo, che ne hanno peggiorato pesantemente l’impianto già anti costituzionale.
Il diritto d’asilo rischia di essere azzerato perché ogni richiedente asilo che arriva nel nostro Paese potrà essere accusato di presentare una domanda manifestamente infondata e quindi sottoposto a espulsione.
La cancellazione del titolo di soggiorno per ragioni umanitarie produrrà irregolarità, disagio  e conflitti.
L’accoglienza dei richiedenti asilo, ossia di persone che nella quasi totalità dei casi hanno subito torture e violenze, viene relegata dentro la logica del confinamento, con l’idea dei “campi”: grandi strutture private con nessun rapporto con le comunità locali e l’amministrazione pubblica, con un approccio totalmente assistenziale (alla faccia dei profughi che sfruttano la “generosità italiana”) e con regole che attraggono soggetti profit, senza alcuna attenzione alle persone e al territorio.
Un provvedimento che  verrà certamente censurato in gran parte dalla Corte Costituzionale e che otterrà palesemente l’effetto opposto a quello dichiarato.
Intanto però il Ministro della Propaganda ottiene il suo scopo: la costruzione del capro espiatorio: le persone di origine straniera, qualunque sia la loro condizione giuridica, vengono additate come colpevoli di tutti i mali del paese, a prescindere dal comportamento concreto,   per il solo fatto di esistere.
Una strategia che forse funziona sul piano del consenso alla Lega, ma che produrrà effetti devastanti sulla cultura dell’Italia, già molto preoccupante per la deriva razzista e xenofoba che si sta affermando da sud a nord.
L’ARCI sarà impegnata, come ha fatto già in questi mesi, a informare l’opinione pubblica sugli effetti negativi di questa legge e a contrastarla in tutte le sedi, anche in quelle giudiziarie, nonché attraverso iniziative e campagne politiche e culturali.

giovedì 7 giugno 2018

Testimonianze della Resistenza Toscana

I partigiani e gli ultimi resistenti raccontano le loro storie


Sabato 16 giugno ore 20 Apericena al Progresso (Firenze, via Vittorio Emanuele II n. 135) con Presentazione del Libro di Orlando Baroncelli "Testimonianze della Resitenza Toscana", alla presenza dell'autore, con interventi del Dr. Mirco Bianchi dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana e dell'attrice Silvia Giannini che proporrà alcuni brani del libro.
Introdurrà l'incontro il Dr. Dmitrij Palagi, dottorando in Storia all'Università di Firenze.
Seguirà la piece teatrale "Bella Ciao" della compagnia Teatro Insieme (di e con Tommaso Funicella)


giovedì 29 marzo 2018

mercoledì 7 marzo 2018

5 marzo 2018  Idy Diene viene ucciso sul ponte Vespucci a Firenze


Il 5 marzo a Firenze Roberto Pirrone spara sul ponte Vespucci a Idy Diene, di cittadinanza senegalese. E lo uccide. Secondo quanto riportato dai media Diene si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato, vittima della “pazzia” di Pirrone che non avendo trovato il coraggio di suicidarsi ha deciso di uccidere qualcuno “a caso” con lo scopo preciso di finire i suoi giorni in galera. Ma il dubbio che ci assale è perché proprio un migrante, perché proprio un africano di colore....c'è un preoccupante clima di intolleranza in Italia  che può davvero influenzare  comportamenti e decisioni.  Per questo, come Consiglio della Casa del Popolo Il Progresso abbiamo sentito il bisogno di esternare il nostro pensiero.

"Il Consiglio del Circolo Il Progresso desidera esprimere vicinanza e cordoglio alla famiglia di Idy Diene, ucciso dalla mano di un folle armata dall'odio razziale e dall'intolleranza che pervade ormai il nostro paese. Esprimiamo piena solidarietà alla comunità senegalese e prendiamo le distanze dall'ipocrisia di chi vorrebbe mettere tutto a tacere derubricando il tutto a semplice cronaca"




Eventi Teatrali al  Progresso

Teatro Il Progresso - Via V.Emanuele 135, Firenze

Dir.art. Duccio Barlucchi / Teatro d’Almaviva
Stagione 2017-18
Ingresso € 10 - Info e prenotazioni:  055 496670 –  335 591 5607  FB / Teatro Il Progresso -
biglietto ridotto per i soci del Progresso



Sabato 10 marzo ore 21.15

Laura Formenti e Giuseppe della Misericordia

“Per Puro Caos”

Dopo due anni di repliche in tutta Italia e il grande successo di pubblico e critica di Sono una bionda, non sono una santa, Laura Formenti torna sul palco con il suo nuovo spettacolo di stand up comedy, ancora più graffiante ed acuto: Per puro caos. Laura è convinta che si possa e si debba ridere di tutto, purchè si usino leggerezza, intelligenza ed eleganza: quale famiglia può dirsi normale? Come si fa a smettere di fare sempre gli stessi errori? Perchè esprimiamo opinioni non richieste? Di cosa ci vergogniamo? E infine, se rinascessi la mia vita sarebbe migliore?

“Laura Formenti, in un’esplosione di talento, ironia e femminilità, squarcia il velo, imponendosi come autentica rivelazione per il teatro italiano che, in un’epoca come quella che stiamo attraversando, ha più che mai bisogno di far ridere ma con intelligenza, di far riflettere ma con leggerezza, richiedendo a gran voce nuove chiavi di lettura per interpretare la realtà” (Punto e Linea Magazine) -  “Un vero e proprio turbine di energia che riesce a mantenere il ritmo della comicità molto alto senza cali di tensione (..) una prova di bravura che rivela le qualità artistiche della Formenti…” (Blog di IT Festival 2017)

venerdi 6 + sabato 7 marzo h 21,15

Duccio Raffaelli in
“Nikola TESLA, il figlio della tempesta”
Il genio che ha inventato il XX secolo


“La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità.” Nikola Tesla (1856-1943). “Tesla? C'è chi non lo ha mai sentito nominare e chi lo paragona a Leonardo Da Vinci ".
Geniale scienziato ed inventore, anticipatore della moderna ingegneria elettrica, autore di grandi innovazioni tecnologiche come la corrente alternata, la radio (che inventò per primo con successiva lunga disputa con Guglielmo Marconi) e molte altre importanti scoperte, è incredibilmente poco conosciuto sebbene abbia dedicato ogni momento della propria vita al tentativo di migliorare l'esistenza altrui.
Questo spettacolo nasce da un sentimento di profondo rispetto e riconoscenza


Sabato 12 maggio


La Compagnia EFFETTO NOTTE presenta
 “Amor y Revolución – Frida Kahlo, vita di lotta e passione”
Atto unico di teatro musicale tratto dai testi di Frida Kahlo. Autore e Regia: Matilde Sanquerin


Nel proporre un testo incentrato sul rapporto fra l’artista messicana e l’impegno sociale e politico basato sugli ideali marxisti è stato subito evidente quanto fosse difficile isolare la sua vita politica dal resto… Pittura, Dolore, Poesia, Alcool, Messico, Musica, Rivoluzione, Radici, Tabacco, Donne, Morte, Dottori, Amore...
Della sua complessità Frida era orgogliosamente consapevole, tanto da usare spesso il tema del doppio
per parlare di sé, della distinzione fra due sue anime, opposte e complementari.
Sul palco due attrici, due Frida, e con loro la Musica, per raccontare anche ciò che le parole non riescono.
“Perché la Rivoluzione è l’armonia della forma e del colore e tutto esiste, e si muove, sotto una sola legge: la vita. Nessuno è separato da nessuno. Nessuno lotta per se stesso. Tutto è uno:
 l’angoscia, il dolore, il piacere e la morte non sono nient’altro che un processo per esistere.
La lotta rivoluzionaria, in questo processo, è una porta aperta all’intelligenza” (Frida Kahlo)


Info e prenotazioni:  055 496670 –  335 591 5607  / info@teatrodalmaviva.com -  www.circoloilprogresso.it
FB/Teatroilprogresso