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giovedì 28 maggio 2015

Quando al Progresso c'era il SocialForum 2002


Al Progresso, che nel novembre del 2002, è stato la sede del comitato promotore e dell'organizzazione del Socialforum Europeo, sono rimaste tracce sensibili di quei giorni: sono le tracce rimaste nelle foto del gruppo fotografico Grossagrana coordinato da Gaetano Cascini, nelle foto della manifestazione, delle finestre di Firenze, degli striscioni............



Il Ministro dell'Interno Pisanu riferisce alla Camera su problemi di sicurezza ed ordine pubblico Social Forum Europeo: 6 - 10 novembre 2002 


"EUROPEAN SOCIAL FORUM"  (Firenze, novembre 2002)
L'EVENTO
Signor Presidente, On.li colleghi
(….)
LA SCELTA DI FIRENZE
La proposta di organizzare il primo "Social Forum" europeo nasce nel corso del "World Social Forum" di Porto Alegre, cui hanno partecipato, oltre a numerosissime delegazioni internazionali, anche esponenti italiani della "Rete Contro G8", della "Rete di Lilliput", militanti del "Movimento dei Disobbedienti", diversi rappresentanti politici e parlamentari.
La scelta della città di Firenze come sede della manifestazione è emersa ai primi dell'aprile scorso e negli stessi giorni gli organi di stampa hanno riportato dichiarazioni degli Amministratori locali - in particolare il Sindaco ed il Presidente della Regione - con le quali si manifestava piena disponibilità ad accogliere i lavori del Forum Europeo.79
Tale scelta, ufficializzata il 21 aprile, (…) Fino ad oggi la collaborazione con le autorità locali è stata intensa e proficua.
L'ORGANIZZAZIONE DELL'EVENTO
 Per l'organizzazione della manifestazione è stato costituito il "Comitato promotore per il Forum Sociale Europeo", con sede a Firenze presso il Circolo Arci "Il Progresso".
 Tale comitato, di cui sono rispettivamente Presidente e Segretario Stefano Kovach, di Genova e Bruno Paladini, di Firenze, (….)
L'obiettivo è che il Social Forum del 6-9 novembre possa svolgersi come un importante, pacifico incontro tra vive espressioni della società europea e che la città di Firenze possa ospitarlo nell'ordine, nella sicurezza e nel segno della sua mirabile vocazione universale.
(….)

 Firenze città aperta: 100 Fotografi lungo il percorso

Sabato 9 novembre, in occasione della manifestazione per la pace nell'ambito del Forum Sociale Europeo, oltre 50 fotografi hanno aderito all'appello di Firenze Città Aperta coordinandosi per documentare l'evento. Fin dalla mattina reporter professionisti e aspiranti tali alle prime armi si sono distribuiti per la città riprendendo dalle stazioni di arrivo dei manifestanti, ai luoghi di pernottamento dei delegati, dalle vie di Firenze inizialmente deserte, alla festosa invasione pacifica del corteo multicolore, dalla calorosa accoglienza che alcuni fiorentini hanno riservato ai manifestanti, alle scritte che si sono meritate le vetrine barricate dei più miopi.
Il materiale prodotto verrà presentato in una mostra che si terrà nella seconda metà di dicembre in luogo da definirsi. Coloro che volessero contribuire con materiale foto/video possono contattare i promotori all'indirizzo
grossagrana@yahoo.it o lasciare un proprio recapito presso il circolo il Progresso di via Vittorio Emanuele 135, Firenze.

Report Coordinamento dei Gruppi di Lavoro 
per il Forum Sociale Europeo 


 SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
La segreteria organizzativa è entrata in funzione, presso la Casa del Popolo il Progresso. E' stato attrezzato un ufficio e sono state richieste le linee telefoniche. Per tutto il mese di agosto sarà in funzione grazie al lavoro di volontari. A settembre il gruppo organizzazione farà una proposta per il suo funzionamento a regime. Una riunione del gruppo organizzazione con i volontari della segreteria si terrà in settimana per organizzare il lavoro nel mese di agosto.









mercoledì 27 maggio 2015

Quando al Progresso c'era il PCI















Dopo la fine della seconda guerra mondiale il Progresso è sede del Partito Comunista Italiano sezione Romito. Tracce di quel periodo sono le maschere per le elezioni del 1948 (Fronte Popolare con i Socialisti, simbolo Garibaldi) e per quelle del 2 giugno del 1946




anche sui muri del sottotetto si trovano tracce di un'epoca.....

Libri che raccontano...................

poi la sezione prende il nome del partigiano Rocco Caraviello















Primo maggio anni '60

martedì 26 maggio 2015

Cent'anni di Progresso













Nel giugno del 2015 il Progresso compie 100 anni. Era infatti il 18 giugno del 1915 quando si costituì l’associazione del Circolo IL PROGRESSO. Da allora è passato un secolo ma la funzione del circolo è rimasta la stessa: un punto di riferimento nel quartiere per il tempo libero e non solo. Generazioni di giovani, meno giovani e anziani hanno trovato nel Progresso un luogo dove discutere e partecipare alla vita democratica ma anche dove passare momenti di svago e di amicizia. Il circolo, fedele al suo statuto, ha sempre accolto tutti senza discriminazioni, mettendosi spesso al servizio dei cittadini promuovendo scuole di musica e di ballo,  scuole di teatro , corsi di ginnastica per adulti, bambini e ragazzi, organizzando spettacoli di musica e teatro, ma anche aprendo le sue porte ai bisogni dei migranti.  IL PROGRESSO non ha un’attività economica importante tipo pizzeria o ristorante e nemmeno slot machine, si affida al volontariato e vuole, così semplicemente, essere un luogo di ritrovo che promuove cultura e servizi attraverso il suo Teatro, i suoi Spettacoli e le sue Attività.

Un po' di storia.......


Le prime testimonianze di un CIRCOLO RICREATIVO IL PROGRESSO risalgono al 1914. Ma il primo documento è lo Statuto Sociale  di una Società Ricreativa denominata “Società Ricreativa di Montughi IL PROGRESSO”, costituitasi il 18 giugno 1915 con lo scopo di“concorrere all’educazione e istruzione dei soci e delle loro famiglie con conferenze e istituzione di biblioteche”,  di gestire un locale “per ricreazione con giochi e trattenimenti” , di “sviluppare la solidarietà fra tutti i figli del lavoro in campo intellettuale, morale ed economico”.
Il circolo ha inizialmente sede in un villino al numero 123 di via Vittorio Emanuele; successivamente nel 1922  si trasferisce al n. 135 nel “Villino Bianchini” dove è attualmente.
Durante il periodo del fascismo il "Villino Bianchini" viene requisito e assegnato al circolo che diventa “Circolo Fernando Diaz”, mantenendo comunque la propria funzione di luogo di ricreazione per soci e famiglie: nei mesi estivi l’ampia terrazza viene utilizzata come pista da ballo.
Dopo la guerra e la resistenza  il circolo riacquista il suo vecchio nome, viene riscattato dai soci e, successivamente, dopo molti passaggi di proprietà entrerà nella disponibilità immobiliare del Partito Comunista Italiano dal quale nel 1980 verrà acquistato dai soci.
Gli anni del dopoguerra sono un periodo di intensa “politicizzazione” del circolo che diventa Casa del Popolo: ospita sezioni del PCI, del PSI, dell’ANPI, dello SPI.  Nel 1976 la sezione del PCI viene dedicata a Rocco Caraviello, un combattente della resistenza ucciso dai fascisti il 19 giugno del 1944, che per un breve periodo aveva abitato nel vicolo dei Bigozzi a pochi passi dal circolo.
La Casa del Popolo è sempre stata nel corso degli anni un luogo di incontro e proposta di attività sociali, culturali, ricreative, raccogliendo nelle varie fasi della sua storia i bisogni e gli interessi emergenti nel tessuto sociale del quartiere: uno spazio di partecipazione diretta dei cittadini alla vita e alla gestione dell’associazione.
Fra gli anni ’80 e ‘90 il Circolo è passato dall’attivazione di laboratori permanenti di attività creative per ragazzi alla creazione della Scuola di Musica, con oltre cento allievi iscritti ogni anno; dalla programmazione di un circuito teatrale dei gruppi emergenti fiorentini a progetti in collaborazione con le scuole del quartiere.
Il Progresso ha ospitato i primi corsi di alfabetizzazione informatica in città quando il computer si impose all’attenzione di tutti; è stato per diversi anni sede della Lega di Improvvisazione teatrale e dei corsi universitari "Ecce Theatre", ed è tuttora la sede dei corsi del Teatro d'Almaviva di Duccio Barlucchi;  ha promosso attività sportive come pallavolo, ping pong e calcetto. 
Abituale luogo di ritrovo - fino a qualche anno fa - degli appassionati della tombola, lo è tuttora per gli amanti del ballo  e organizza corsi di  danze popolari e tango.
Soprattutto, Il Progresso è sempre stata un punto di riferimento importante per la discussione sulle tematiche del  quartiere e della città, della scuola, del disagio giovanile e della politica in senso più ampio.
Dagli anni ’90 in poi  ha intensificato il rapporto con l’ARCI e il senso di appartenenza all’associazione, ha aperto le sue porte agli immigrati, che hanno trovato nel Circolo un luogo di incontro e di integrazione. E' stato sede di organizazioni studentesche universitarie come gli Studenti di Sinistra e Allonsafan.
Nel 2002 Il Progresso è stato al centro della fervente attività che il Social Forum Europeo portò nella città di Firenze, proponendosi come sede del comitato organizzatore, cogliendo il senso del messaggio “UN MONDO DIVERSO E’ POSSIBILE”.
Dal 1914 ad oggi, sono centinaia gli uomini e le donne di generazioni diverse che hanno contribuito, attraverso le vicende della storia del “Progresso”, a tener vivo il filo di un progetto collettivo e dei suoi valori originari. Nonostante il dilagare dell’individualismo e dell’egoismo sociale che oggi minaccia la vita della comunità e le relazioni fra le persone, il “Progresso” continua ad essere, per tanti cittadini, l’occasione quotidiana per incontrarsi e condividere il piacere di stare insieme. Il profondo mutamento del tessuto sociale nel quale il Progresso è  inserito sta comunque portando il circolo verso un cambiamento del suo modo di essere: sempre luogo di incontro fra persone ma anche luogo di lavoro di Associazioni che svolgono funzioni importanti sul territorio.