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martedì 3 novembre 2015

Lettera aperta ai frequentatori del marciapiede di via Vittorio davanti al Progresso

Ai signori che nel pomeriggio occupano il marciapiede di via Vittorio Emanuele
 fra i numeri  133 e 137 e stazionano davanti alla sede della Casa del Popolo Il Progresso

E p.c. al Presidente del Quartiere 5

Noi soci della Casa del Popolo Il Progresso, Soci  e Associazioni che lavorano all’interno del circolo con attività utili al quartiere, ai signori che, pur non essendo soci della Casa del Popolo Il Progresso, si danno da ormai troppo tempo appuntamento il pomeriggio sul marciapiede di via Vittorio Emanuele II fra i numeri 133 e 137, chiediamo gentilmente
·         di non portare i loro cani davanti alla porta del circolo in quanto essi costituiscono un pericolo per i ragazzi che frequentano i corsi pomeridiani, tanto è vero che dentro il circolo i cani non possono essere introdotti
·         di non affollare lo spazio prospiciente l’ingresso e lo stesso ingresso (scale comprese) della Casa del Popolo,  rendendo peraltro difficile il deflusso in caso di pericolo e impedendo il  libero passaggio davanti al circolo e dentro il circolo
Facciamo presente che questa presenza sul marciapiede, soprattutto nelle ore pomeridiane, è diseducativa  nei confronti dei giovani frequentatori del circolo (che vedono un continuo consumo di alcool e fumo per non parlare dei rifiuti che vengono abbandonati  sul marciapiede) e disturba la normale attività culturale e sociale (ma anche economica)  del Progresso in quanto spesse volte le persone che si trovano a passare vengono apostrofate con frasi volgari e vengono quasi intimidite  al momento dell’ingresso nel circolo oppure si trovano nella difficoltà di dover passare molto vicino ai cani.
Facciamo anche presente che nelle immediate vicinanze ci sono altri posti nei quali i padroni dei cani possono portare i loro animali e che lo stretto marciapiede di via Vittorio non è certo un posto adatto a loro, come, d’altra parte, nelle vicinanze ci sono altri spazi, senz’altro più comodi per darsi appuntamenti di gruppo, visto che nessuno di voi è socio del circolo e non siete interessati alle attività che vi vengono  svolte.
Confidiamo nella vostra sensibilità per  trovare una rapida soluzione a quanto richiesto soprattutto per non costringere i socie del Progresso ad ulteriori azioni necessarie  per tutelare l’immagine e le attività economiche/culturali del circolo.


Firenze, 2 novembre 2015